Gridare sottovoce.

Gridare sottovoce.

Matera – Quando chiedi a Salvatore Locuratolo in arte Bobo Sind quale sia il suo primo ricordo legato alla musica, non ricorre ad un episodio, come ci si aspetta. La prima cosa che ti dice è “improvvisazione”. Siamo in Piazza della Visitazione e lungo il perimetro scorre isterico il traffico del dopolavoro. La luce è grigia e agli sgoccioli. Salvatore ha riavvolto i suoi capelli rasta e adesso tamburella velocemente con le mani sullo zoccolo d’asfalto dove ci siamo seduti e io gli faccio qualche innocente domanda. La sua espressione sembra incapace di...
Sembrava Settembre.

Sembrava Settembre.

Metaponto (MT) - Più tardi, le nuvole si sono compattate, bianche, lucide e blu. E’ piovuto, nel primo pomeriggio. Nel campeggio i colori delle casettine prefabbricate si sono un po’ avviliti. La pioggia ha bagnato i tronchi calcinati del parcheggio. La ghiaia, a terra, si è brunita. Siamo tornati alla spiaggia. Dai marciapiedi si alzava una fragranza dolce e spiacevole. La pioggia evaporava lentamente. Il mare si era gonfiato, e adesso appariva omogeneamente mosso. C’erano ciuffi di materiale rigettato, sulla spiaggia, neri e arruffati. La sabbia era maculata,...
Rabatà.

Rabatà.

Tursi – La Rabatana ( MT ) – La sera, le pietre di La Rabatana si liberano del calore ed emanano un aroma caldo, saturo di umidità. La chiesa è intonacata di rosa corallo ed ha un rosone che sembra un rombo di materia fusa e una croce che sembra una doppia ascia. Qui l’odore è floreale. Tre rondini garriscono impettite sul cavo della luce, poi si lanciano. Due di loro formano una coppia e fanno una giocosa scia elicoidale. Ci sono scorci che non ci credi, come il vecchietto che riposa su una sedia sotto una pergola dopo un arco a sesto acuto fra colori...
Un volo tranquillo-il video.

Un volo tranquillo-il video.

Pietrapertosa (PZ)- Volo dell’angelo.    
Basilico.

Basilico.

Matera – O di come fosse una notte d’inverno nera al nero di seppia, catramosa e canonicamente da lupi, di buio e tempesta, con pere d’acqua grosse come tascapani che venivano giù a secchiate, fitte dense ed oleose, ed esplodevano sul pavimento in fontanelle spiritate che spalmavano sul sagrato una guarnizione di gelatina brillante, e di come Joseph se ne stesse spremuto come un pompelmo e ammaccato come un budino a sorbettarsi la pioggia quasi di ghiaccio non proprio rarissima ma neanche troppo convenzionale di Matera, con un bioccolo grosso di cane che era...